Scienze

Il potenziamento dell’area matematica e logico-scientifica ci è stata indicata dai risultati del recente Rapporto di Autovalutazione dell’Istituto, come obiettivo strategico per il miglioramento della nostra offerta formativa: è perciò con particolare cura che l’istituto intende porre la sua attenzione su questo polo nevralgico. Il concetto di numero e la geometrizzazione degli spazi sono tra i primi strumenti con i quali, fin dall’infanzia, le persone entrano in relazione con il mondo che le circonda. Essi sono però anche potenti mezzi per l’elaborazione progressiva di un pensiero astratto che, a partire da oggetti numerabili e dotati di forma, impara ad elaborare concetti che li trascendono, come, appunto, quelli di quantità, proporzione, rapporto, dimensione e forma. Il pensiero astratto, poi, come è ovvio, diventa dotazione fondamentale per operazioni di categorizzazione e progettazione estensibili ad ogni ambito dello scibile, così come – in senso più lato – per l’elaborazione di riflessioni logiche, estetiche, etiche e così via.

Le capacità logiche che le discipline matematiche contribuiscono a sviluppare, poi, diventano ancora più potenti e utili, specie nel mondo attuale, se unite a solidi rudimenti delle principali discipline scientifiche. Queste conoscenze, infatti, permettono una più solida comprensione del mondo naturale e di gran parte delle attività dell’uomo. Nell’acquisizione di queste nozioni e nell’elaborazione di queste competenze, è, secondo noi, particolarmente indicato e proficuo un approccio laboratoriale, in cui l’alunno impara attraverso la scoperta, abituandosi a mettere in relazione fenomeni, secondo rapporti logici. Anche in questo ambito, la continuità tra gli ordinamenti è data da una progressiva matematizzazione e generalizzazione di ciò che viene appreso: si partirà perciò da esperienze concrete di osservazione e manipolazione, che permettano al bambino di rapportare alla realtà concreta a lui familiare i semplici concetti matematici e scientifici che gli sono sottoposti, per giungere via via a rappresentazioni sempre più formalizzate (anche tramite il ricorso a grafici, diagrammi, e semplici equazioni) nella scuola secondaria, anche attraverso il ricorso a strumenti tecnologici di varia complessità. In questo percorso è tuttavia  fondamentale, secondo noi, che la matematica e le scienze non vengano presentate o apprese come un insieme di regole da memorizzare e applicare, ma come «contesto per affrontare e porsi problemi significativi e per esplorare e percepire relazioni e strutture che si ritrovano e ricorrono in natura e nelle creazioni dell’uomo» (Ind. Naz., p. 60).