Dona un peluche a un amico, ringraziamenti

Carissima Professoressa Gabriella, carissimi ragazze e ragazze…

i vostri peluche sono arrivati, accompagnati dalle vostre bellissime parole.

Sono Michela, il Coordinatore Infermieristico della Pediatria di Vercelli, non voglio raccontarvi dell’iniziativa dei peluche perché la conoscete benissimo. Non sono solo un’infermiera da 23 anni ma sono anche una mamma di due ragazzi della vostra età. L’idea dei peluche me la diede mio figlio, Jacopo, che aveva deciso di lasciare i suoi peluche (esclusi un paio che credo mai abbandonerà!) per fare spazio ad altro qualche libro, qualche cd musicale, tanti giochi dell’XBOX.

La cosa un po’ mi rattristò, tutte le mamme si sentono cosi quando crescete, ma poi lui mi disse: “Mamma, portali ai bambini in Ospedale, a loro possono servire”. Da qui è iniziato tutto, un semplice post sui social, quei social che talvolta spaventano, influiscono, ma che questa volta sono riusciti a scatenare un epidemia di solidarietà.

Solidarietà che ogni giorno aveva un sapore diverso. Una nonna che mi racconta il piacere di trascorrere un pomeriggio con le figlie ormai grandi a lavare e pettinare peluche ricordando i tempi passati, un bambino che mi porta personalmente il suo peluche “scelto per essere adottato da un bimbo malato”, una ragazza con degli occhi bellissimi che con la zia ha percorso parecchi chilometri pur di abbracciarci, un’intera comunità che contagiata dall’iniziativa ci consegna più di 70 sacchi, una mamma che mi scrive che i peluche che mi inviava erano del suo bambino divenuto ormai un piccolo angelo, un gruppo di mamme e figlie simpaticissime che oltre ai peluche ci ha portato allegria e sonore risate, squadre sportive, aziende…

Emozioni, sguardi, abbracci, commozione, sorrisi, parole, tutto questo racchiuso in unica parola: CONDIVISIONE.

Ho sempre pensato che ogni giornata, anche se talvolta può essere faticosa, racchiude sempre un momento straordinario, anche una piccola cosa, e per noi ogni giorno non è stato un giorno inutile grazie anche a voi, che da oggi rientrate in quell’elenco di persone che ci hanno ulteriormente accresciuto e che sono state contagiate. Ho sempre creduto nella grande forza dei giovani ed oggi ci credo ancora di più. Ho sempre creduto in chi vi insegna e vi educa con passione: siete fortunati ad avere nella vostra vita scolastica una professoressa come Gabriella che vi sta guidando in questo meraviglioso percorso chiamato vita. Ho sempre creduto che ogni persona lascia un impronta. Voi l’avete lasciata, fatelo ancora nella vostra vita quotidiana, fatelo sempre, fate la differenza, credeteci.

Un abbraccio immenso a tutti voi,

Michela

Vercelli, 29/11/2018

#facciamogirareinostripeluche