Carissimi,

ogni giorno, ogni Natale, qualcuno sta alla nostra porta e bussa. Non entra, sta in punta di piedi e attende che noi andiamo ad aprire.

Chi bussa ha molti volti: per me è Gesù, ma nel Suo volto si riflettono i volti di chi è solo o in difficoltà, di chi ha appena perso il proprio lavoro, di chi si sente malandato nel corpo o nello spirito, di chi ha appena concluso un lungo viaggio ed è disorientato in un paese che non conosce. Ma anche i volti di chi gioisce per l’amicizia di cui si sente circondato, di chi è grato per un bimbo che è nato, di chi ha toccato con mano i risultati del proprio impegno, di chi si è saputo mettere al servizio e ne ha ricevuto il centuplo.

Il mio augurio per questo nuovo Natale è che sappiamo aprire la porta del nostro cuore per ascoltare ed accogliere con stupore, meraviglia e gratitudine chi è stato posto sulla nostra strada, comunque dono per aiutarci a crescere.

Buon Natale, dunque, a tutti Voi e l’augurio di un nuovo anno sereno.

Maria Cristina Guidoni